Spesso ci viene rivolta una domanda alla quale è difficile rispondere: “Quando devo ritirare il mio cane dall’attività sportiva?“
Ci sono svariati parametri da tenere presente, in primis, l’età: sappiamo che a seconda della razza e della taglia ci sono indicazioni diverse per poter definire un cane “anziano”.
Ne è un esempio la tabella sotto riportata.

Questi dati meritano una revisione, poiché riferiti al 2005, e la vita media dei cani si sta allungando sempre più, anche per quanto riguarda le taglie grandi e giganti.
Ulteriore fattore da considerare sono le condizioni generali del soggetto, sia in termini mentali che in termini clinici, senza dimenticare eventuali problemi muscolo – scheletrici, e le eventuali patologie che possono accompagnare l’invecchiamento (problemi renali, epatici, endocrinologici).
Nel momento in cui, con un’accurata visita clinica (una sorta di tagliando che è bene fare almeno una volta ogni 6 mesi/un anno dopo i 10 anni di età), si riscontrasse il soggetto in buona salute, non resta che considerare un’ultima cosa: In quale attività è impegnato il mio cane?

Ci sono sport più traumatici (Agility, Flyball, Canicross, Discdog) e altri meno (Obidience, Retriving, Rally – O, Hoopers), quindi, in ragione di questo, bisogna fermarsi a pensare.
Quante volte vado in gara? Quante volte alleno il mio cane?
Una regola sempre valida, a maggior ragione se si tratta di un cane in là con gli anni, è che l’allenamento per l’agility, ad esempio, non è solo salti, tubo, ecc…, ma anche passeggiate per mantenere il tono muscolare e le articolazioni in buona salute.
Importanti sono anche i programmi di riscaldamento e raffreddamento pre e post attività.
Il consiglio è di far seguire l’animale da un medico veterinario fisiatra, che può effettuare una valutazione del soggetto considerando il tipo di attività sportiva, le condizioni fisiche del cane valutando in particolare tono e masse muscolari, range di movimento delle articolazioni, disagio nel movimento ed eventuale dolore alle manipolazioni che può essere indice di dolore cronico più difficile da rilevare rispetto a quello acuto.
Molti miei pazienti anziani sono passati ad attività più soft come Rally-O ed Hoopers con soddisfazione reciproca di cane e conduttore.

