La poliradicoloneurite acuta è una patologia immunomediata che può colpire tutte le specie (nell’uomo è conosciuta come Sindrome di Guillain – Barrè).
Non esistono particolari predisposizioni di razza, età o particolari condizioni genetiche.
Inizialmente sembrava che i procioni avessero un ruolo importante nella diffusione della malattie, ma essendo la stessa presente anche in paesi in cui questi animali non esistono, incrociando i dati derivanti dalla medicina umana con rilevazioni in veterinaria, si è giunti alla conclusione che il sistema immunitario, in particolari casi, “impazzisce” e, stimolato da un agente esterno, aggredisce i nervi.

Può manifestarsi in seguito ad una vaccinazione oppure al contatto con particolari batteri che si trovano nella carne di pollo cruda (Campylobacter jejuni) o tramite contatto con sostanze ancora non ben identificate.
La sintomatologia clinica comincia, nella maggior parte dei casi, con una paralisi degli arti posteriori che, progressivamente, procede verso il treno anteriore fino ad arrivare, nei casi più gravi, alla paralisi dei muscoli respiratori e del diaframma.
In queste occasioni si deve ricorrere alla ventilazione assistita per salvare la vita all’animale.
Non esiste un test diagnostico, ma bisogna affidarsi ad un neurologo competente che sia in grado di formulare una diagnosi.
Come terapie farmacologiche si possono, a volte, usare farmaci immunosoppressivi mentre in umana, vengono usate anche immunoglobuline.

Intervenendo per tempo applicando le corrette cure i cani possono recuperare anche il 100% e tornare ad una vita normale.